La Kathmandu vecchia

 

Quando la mano di qualche dio compassionevole sembra bloccare il traffico, ritrovo il piacere di camminare nella Kathmandu vecchia. Mi sembra di tornare indietro di 30 anni, quando noi pochi turisti ci guardavamo meravigliati di quello che vedevamo come se la clessidra del tempo si fosse fermata.

Stamattina ho ritrovato quelle sensazioni, camminando fra cani, mucche, divinita’, colori, finestre di legno, improbabile zucchero filato rosa intenso, peperoncini e limoni. Ha ragione il mio amico Franco: Kathmandu ti accoglie, non hai mai la sensazione del pericolo nelle strade affollate, e ti senti, fra clacson, persone, carretti, rikshow moto, comunque coccolata e accolta come amica di sempre.