Namaste

namasteAncora due giorni e lasciamo, per quest'anno il Nepal. Un Paese non facile da conoscere ma che accoglie, con le sue contraddizioni. Il progetto del villaggio va avanti, nostro nipote Loknath seguirà passo per passo e noi saremo sempre aggiornati.

Desidero ringraziare chi ci ha seguiti, chi ha letto i post, guardato le fotografie pubblicate per cercare di far vedere momenti nepalesi al di là della distruzione e della sofferenza del terremoto. L'emergenza continua, chi desidera fare delle donazioni puo' contattarci direttamente. Grazie a Gianni per avermi aiutato ad affrontare la situazione, per i giri in moto nel traffico pazzesco e per le passeggiate a piedi nei vicoli.

Dal Nepal ci spostiamo in Thailandia, Laos e Cambogia dove le emozioni dell'Asia continuano. Grazie ancora a chi ha aiutato la realizzazione dei progetti, grazie a Bhola per il suo amore e per la pazienza nel sopportare questa moglie italiana, grazie a tutti gli sciamani e guaritori incontrati e grazie a chi, in questi anni, si è fatto accompagnare da noi in questo Paese dove il sacro e il profano convivono, la modernità da' gomitate all'antichità e gli Dei osservano le quotidiane tribolazioni. Dove " mo audechu" vuol dire "sto arrivando" e passano due ore...

Stare in Nepal come turista un po' residente come lo sono io non è facile, ci sono i momenti di crisi, di rigetto, ma adesso che sto partendo sento già la mancanza di tutto quello che offre il Nepal.

Un abbraccio